Pomodoro, che l’estate cominci.

Confesso, questa cosa di andare al mercato e raccontare cosa trovo mi sta prendendo la mano. Mi sto scoprendo vorace e curiosa di scoprire alimenti poco usati o di approfondirne altri che magari fanno parte da sempre della mia tavola.

In questi ultimi anni viene fuori un aspetto di me che avevo ancora conosciuto poco. Ho voglia di sapere per essere consapevole di quello che scelgo, sarà un segno della passione per quello che faccio? E’ nuovo e MI PIACE!

Ma come sempre divago.

Oggi, nel mio cesto, ho fatto scorta di pomodori, sodi, sugosi e caldi di sole.

Da sempre li trovo nei miei piatti estivi e ogni volta che ritorna la stagione ricerco il sapore che avevano i cuori di bue che mio papà raccoglieva nell’orto e condiva con l’origano. Quando lo ritrovo è un godimento per le papille e per lo spirito.

Sicuramente li conosci ma magari tra le informazioni che ho studiato ce n’è qualcuna che ti sarà nuova. Leggi tutto di un fiato o sbocconcella qua e la quello che ti interessa, alla fine ti lascio una piccola ricetta per l’estate di cui io non posso più fare a meno. Buona lettura.

Inizio con il dirti che, è vero sui banchi del marcato i pomodori si trovano praticamente tutto l’anno, ma anche loro hanno una stagionalità, vogliono, bramano, esigono il sole e il caldo, sono estivi e sanno di estate, perciò, per favore, comprali tra giugno e settembre, se stai al caldo anche ottobre, ma poi dimenticateli. Quei pomi rossi tondi come delle palle da biliardo e lucidi non sanno di nulla. Se proprio non puoi farne a meno potresti divertirti in estate a fare una bella passata di pomodori perini che ti accompagni nell’inverno. O esistono anche i pomodori secchi che se trattati come si deve hanno un loro perché.

Scusa ma non potevo farne a meno, ci tengo che le cose abbiano il loro sapore!

Quindi dicevo, nella stagione meravigliosa, i banchi si riempiono di pomodori di ogni fattezza e a volte colore, io rimango sul classico ed economico ma puoi lanciarti in scoperte facendo voli pindarici sul tema. Puoi trovare i pomodori allungati, adatti per farne salsa, il re tra tutti è quello di San Marzano, anche in insalata ti commuove; poi ci sono quelli costoluti, tra questi il cuore di bue, adatti ad essere mangiati crudi, polposi; i piccolini, ciliegini, piccadilly, dal sapore più dolce; e per ultimi quelli rotondi, buoni per essere anche cucinati e farciti, dal gusto più acidulo.

Fuori stagione, cioè da marzo-aprile, se inizi a scalpitare perché sei in astinenza da pomodoro fresco ripiega allora sul pomodoro Camone, di origine sarda ma ora coltivato anche in Piemonte; per riconoscerlo, è rotondo, di colore più aranciato e ha la testa striata di verde scuro. Oppure fatti una bella frittura di pomodori verdi e rivivi le emozioni del film, sentendoti negli anni trenta negli Stati Uniti del Sud. Scusa se straparlo forse serve dirti che mi riferisco al film “pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, che se non hai mai visto merita!

Quando arrivi a casa, e non hai intenzione di cucinare nell’immediato mi raccomando non mettere i tuoi pomodori, qualunque essi siano, in frigorifero. Le basse temperature ne alterano definitivamente l’aroma, provare per credere! Se poi senti che “non sanno di nulla” sai che non devi dare la colpa al fruttivendolo. Usali come centrotavola, alla fine quando sono arrivati in Europa questo è stato il loro utilizzo per secoli. Non alimentare. Che poi mi chiedo, tutto sto sbattimento per portarli qui dalle Americhe per poi lasciarli avvizzire sulle tavole e non mangiarli?! Che spreco, chissà chi è il primo che ha detto, “ma perché non mangiare un po’ questa bella decorazione?!”  Ti ringrazio! Ora è decisamente uno degli ingredienti cardine di moltissime cucine del mondo. Perciò comprane a piccole quantità e spesso.

La preparazione è semplice e la conoscerai, una regola importante, il pomodoro si taglia con il coltello con il seghetto, beh te l’ho detto che era semplice. Se vuoi spellarli, incidi un’estremità a croce e sbollentali pochi minuti. Se invece vuoi cuocerli oltre a togliere la buccia ti consiglio di privarli anche dei semi e dell’acqua di vegetazione, così avrai una salsa più corposa.

La natura difficilmente sbaglia, per questo trovo abbia un fascino assoluto, e anche con le proprietà del pomodoro è così. É un frutto, per precisione una bacca, estiva e quindi quasi la sua totalità è composta da acqua, ricco di sali minerali, in primis il potassio, e di Vitamine C e A, sotto forma di Betacarotene. É povero di proteine e grassi. Risulta quindi molto adatto per combattere la calura e l’affaticamento estivo, ma anche a curare la  gotta e problemi dovuti all’ipertensione. Visto il suo alto contenuto di calcio però, non ho idoneo in caso di calcoli. Tutte questi elementi si trovano sopratutto nel pomodoro crudo ma ce n’è un altro importante che resiste anche alle alte temperature anzi con la cottura se ne esaltano le proprietà, il licopene. Quest’ultimo, colpevole del colore rosso del pomodoro, è un formidabile anti-ossidante naturale che il nostro corpo non produce e che può essere assimilato solo attraverso l’alimentazione! Quale scusa migliore per farne indigestione?

Ho un buon proposito da condividere con te, così mi comprometto e vedo di farlo diventare realtà. Riuscirò ad avere sul terrazzo una pianta di pomodori che possa definirsi tale e smettere di provare invidia verso quelle della vicina ottantenne!! A costo di spiarla nell’ombra per carpirne i segreti.

A questo punto ti ho detto tutto quello che so. Ora non resta che avventurarti ai fornelli, la teoria senza la pratica non serve a nulla. Buon divertimento!

F.

.gazpacho come piace a me

.pesto di pomodori secchi

.Tatin di pomodorini e timo

. I pomodori per l’inverno.

Se hai voglia di approfondire il tema pomodori e frigo http://www.pnas.org/content/113/44/12580.abstract

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva