Ombelico\02

La famiglia di Ombelico che si racconta oggi ha tre stupendi bimbi. La mamma, Francesca, l’ho conosciuta per lavoro e di lei mi ha colpito la capacità di infondere sicurezza e confidenza alle persone a cui si rivolge. Donna dai mille progetti che concilia il lavoro di doula ed educatrice con il suo essere madre, sempre con il sorriso. Oggi a raccontarci la sua famiglia è lei e queste sono le sue parole.

Riccardo e Francesca + Pietro 7 anni, Ettore 5 anni e mezzo e Tito 1 anno

Lui fondatore di una società di logistica e lei educatrice domiciliare della prima infanzia e fondatrice dell’associazione We love moms che crea progetti a misura di famiglia.

Amiamo le differenze, anche le nostre, vedere come queste si incastrino e avvicinino, forse è proprio la base della scelta di una famiglia numerosa, tre bimbi differenti in tutto dall’estetica al temperamento, ma che osserviamo trovare risorse per volersi bene e sentirsi affini. 

Siamo molto gelosi del nostro tempo insieme, nonostante l’amore per i rispettivi lavori cerchiamo di essere il più possibile presente con i bimbi; abbiamo infatti sviluppato arditi meccanismi di sopravvivenza che ci consentano di conciliare i tempo del lavoro con momenti speciali di condivisione. Desideriamo il più possibile percorrere insieme questo tratto del viaggio della vita. 

Abbiamo un sogno, una casetta sulla spiaggia, che accarezziamo e teniamo in un cassetto, e probabilmente è lì che rimarrà, lasciandoci all’adrenalinica vita cittadina in cui abbiamo trovato il nostro ritmo a cinque.

Con Riccardo cerchiamo di dividerci la cura dei bambini. Il papà li porta a scuola la mattina e entra in azione nei momenti di emergenza, uscite fuori orario oppure i miei impegni pomeridiani, è il jolly su cui posso fare affidamento per essere tranquilla sul lavoro. Inoltre si occupa lui della spesa e posso dire che si diverte anche.

Io ho giornate lavorative sempre diverse, sia come orari che come intensità; le mie parole d’ordine sono plasmabilità, organizzazione e no panic! Mi occupo dei bimbi nella loro routine e della preparazione dei pasti. 

Ci piace la libertà dell’improvvisazione ma sui pasti abbiamo dovuto ricrederci. Cerchiamo di strutturare un menù settimanale che, in linea di massima, prevede primo a pranzo con frutta a conclusione e secondo con contorno e frutta a cena, amiamo i piatti unici e le ricette veloci e facili, il tempo è tiranno. Ogni tanto mi immagino con piacere di avere uno chef in casa che pensi a tutto, un bel pensiero. 

In realtà i pasti sono per noi il momento di massima relazione; spesso e volentieri coinvolgiamo i bimbi nella preparazione, Ettore ama sporcarsi le mani, assaggiare sapori e inventarsi ricette, mentre Pietro sgranocchia verdure crude in pinzimonio e racconta storie, a lui spetta il compito di uscire in giardino e attingere agli aromi, in estate raccoglie limoni e pomodori. Tito per ora si aggira curioso per la cucina.

Ai bimbi piace contribuire ad apparecchiare e ripulire la tavola, per metà dell’anno mangiamo in cucina, ma appena il tempo lo consente scapiamo in giardino e mangiamo lì. Se poi spunta un raggio di sole è facile trovarci seduti su di un prato per fare un pin nic. 

Mangiando, ci sediamo, la giornata rallenta e ci raccontiamo cosa abbiamo fatto mentre eravamo distanti, condividiamo stati d’animo e richieste, a volte si accende qualche scintilla e nascono piccoli scontri, un momento prezioso per tutti. L’unica regola che abbiamo è che si sta seduti finché tutti non hanno finito e per alzarsi si chiede il permesso, Tito escluso per ragioni anagrafiche. 

Nella nostra dispensa non mancano mai finocchi, carote ma soprattutto il cous cous con cui prepariamo piatti veloci e adatti a tutti quanti. 

I piatti che vanno sempre a segno di solito sono gli stessi che i bimbi amano preparare, gnocchi alla romane e acciughe impanate e fritte. 

Ricetta per una teglia di gnocchi alla romana

  • 1l di latte (noi usiamo quello di riso)
  • Una noce di burro per la preparazione dell’impasto e varie scaglie per la crosticina sopra (gnam)
  • 250g Semolino
  • 100 gr di parmigiano o grana padano + una spolverata sul piatto prima di informare
  • 2 tuorli
  • un pizzico di sale 
  • una spolverata di noce moscata
  • un limone 

Fai bollire il latte e in ordine aggiungi il burro, il semolino lentamente per non far formare grumi, continuando a mescolare, il formaggio e infine le uova. Una volta addensato il tutto mettere il composto su un ripiano (noi usiamo il top dell’isola della cucina tenendo la carta da forno come base. Due bicchieri e una ciotola d’acqua messe a disposizione dei bimbi per bagnare il bicchiere e formare dei tondi con una pressione. Vengono poi adagiati sulla teglia e una volta concluso l’impasto vengono messe scaglie di burro e spolverata di formaggio. Tocco personale, una grattata di scorza di limone, rigorosamente del nostro giardino.

Infornare per 20 minuti con forno preriscaldato a 200 gradi. Guardare che in superficie si colori la crosticina.

Buon appetito

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