Il miglio

Lo so che stai storcendo il naso. Il miglio lo mangiano gli uccelli, penserai. Ho ben in mente la pannocchietta di miglio appesa nelle gabbie dei canarini in vetrina, e non posso che darti ragione. Posso solo dirti, non solo gli uccelli. Tu lo conosci? Si è iniziato a dargli qualche attenzione abbastanza recentemente, prima come avresti potuto obbiettare tu, era considerato alimento per gli animali.

Il miglio si presenta in piccole palline dorate che con la cottura sbocciano, un po’ come succede alla quinoa, lui però è economicamente molto più abbordabile, costa meno della metà.

Anche lui, come il grano saraceno, è senza glutine ed è considerato un cereale perfetto per l’inverno. Ha un basso contenuto di grassi ma un alto valore energetico, il più alto tra i cereali, oltre che un buon contenuto di fibre. Essendo un cereale leggero ma rinvigorente è perfetto per chi si sente fiacco, in caso di gravidanza, quando non digerisci nulla e per i bambini e ragazzi, come apporto extra di energie. Ha un buon contenuto di Vitamine B oltre che ferro, 

In commercio lo trovi più comunemente decorticato; di cottura più rapida della versione integrale e perfetto per il periodo dello svezzamento, è un po’ meno ricco di fibre, è potrebbe aver perso qualche nutriente nella lavorazione ma va benissimo comunque. Nei negozi un po’ più specifici, trovi anche il miglio soffiato, che ti consiglio di provare come cereale per la colazione, unito alla frutta frullata per una merenda per piccolini, o all’interno di barrette. Puoi divertirti ad utilizzarlo in qualunque ricetta trovi che abbia un cereale soffiato tra gli ingredienti. Se sei in caccia della farina di miglio, senza impazzire frulla il miglio in grani ed è fatta, non ha un chicco troppo duro. Se poi hai un frullatore potente non avrai sicuro problemi. 

Come spesso capita per i cereali è importante saperli cuocere a dovere. Facciamo due distinzioni. Se vuoi cuocere il miglio per delle insalate o da mangiare da solo come un contorno ad un piatto di verdure ti consiglio di tostare i chicchi in un pentolino con un cucchiaio d’olio prima di cuocerli. Se invece ti serve sia un po’ più “pappone” ,per delle polpette o per un bimbo piccolo salta pure la tostatura. Il primo passo, comunque, è sciacquarlo bene sotto l’acqua corrente per eliminare residui della macinazione o impurità. Sarebbe importante cuocerlo “per assorbimento”, vuol dire facendogli assorbire, appunto, tutta l’acqua di cottura, per non disperdere sali minerali o vitamine idrosolubili di cui è ricco. Come dosi regolati in questo modo, 1 tazzina di miglio e 2,5 tazzine d’acqua a porzione, circa 60g di miglio. Cuoci in un pentolino, con un pizzico di sale e un cucchiaio d’olio, coperto, a fiamma bassa. Ricordati di girarlo, altrimenti si attaccherà sul fondo. E’ pronto quando avrà assorbito l’acqua, circa 15 minuti.

Il suo sapore è delicato e secondo me vale la pena alternarlo al riso, soprattutto in caso di influenza e debolezza. Meno forse per problemi intestinali, il riso rimane molto basso come contenuto di fibre e irrita meno una pancia già un po’ a rovescio. Utilizzalo in zuppe, risotti, contorni, polpette e creme di cereali. E’ davvero versatile e facilmente digeribile. E’ un cereale molto facile da far apprezzare ai bimbi.

Come sempre ti lascio una ricetta con il cereale di cui abbiamo parlato.

F.