Agretti, questi sconosciuti

Se in questa stagione ti sarà capitato di passare tra i banchi di un mercato avrai visto dei ciuffi di erba un po’ spessa spettanti, simili all’erba cipollina, ecco questi sono gli agretti, o barba di frate, di cappuccino, senape dei monaci, insomma inspiegabilmente sono invischiati in qualcosa di monacale di cui non si riesce a sapere l’origine. Il loro nome scientifico è sassola soda e sono tipici dell’Italia settentrionale. Io confesso, non li conoscevo, non sono decisamente uno di quegli alimenti che mi riportano alla mente vecchi ricordi sbiaditi, tutt’altro. Ero incuriosita dal loro aspetto, che per quanto mi riguarda era più simile a quello di un’alga e così mi sono avventurata a comprarne qualche mazzetto. Ti racconto cosa ho scoperto.

Gli agretti sono una pianta facilmente coltivabile e se usata per uso alimentare viene raccolta in primavera quando le foglioline sono ancora tenere. Spontaneamente cresce sulle zone litoranee del Mediterraneo. Per sceglierla dai banchi del mercato gli steli devono essere turgidi e umidi, una regola che vale sempre è fare caso alla buona idratazione del prodotto, pelle idratata e distesa è sintomo  di giovinezza, sì sto sempre parlando di verdura.

Se vuoi cucinarli e pulirli  occorre eliminare con le mani la parte rosata dello stelo, basta spezzare il bacchetto nella sua parete più rigida. Fai caso alla presenze di ramificazioni secche o guaste, da eliminare, poi sciacquali accuratamente sotto il getto di acqua corrente. Si possono mangiare anche da crudi e nel caso volessi cuocerli l’ideale è al vapore, pochi minuti. Per mantenere il colore vivace devono riposare qualche minuto in una bacinella di acqua molto fredda. Per facilitare l’uso in cucina pensa di associarli agli spinaci, hanno un gusto più acidulo ma come abbinamenti sono molto simili. Quindi o freschi in insalata o cotti con olio e sale, con uova, in torte di verdura, dai via libera alle sperimentazioni. Possono essere molto apprezzati anche dai bambini per il loro aspetto simile all’erbetta del prato e al contrario degli spinaci non lasciano la bocca “ruvida”. Io li adoro pastellati tipo tempura e fritti. Sono la fine del mondo e comodissimi per un aperitivo! Ma anche al vapore hanno il loro da dire.

Purtroppo lo scarto dell’agretti non è recuperabile in cucina, si può però farne pezzetti piccoli e informarsi se nelle vicinanze, o addirittura in casa propria, ci sia una compostiera. Altrimenti via, nel cestino dell’umido!

Anche gli agretti possiedono elevate proprietà nutrizionali. Come tutte le verdure a foglia verde essendo ricchi di clorofilla hanno un alto potere antiossidante, inoltre contengono sali minerali, quali magnesio, potassio, ferro e calcio. L’acqua e le vitamine A e B in esso contenuti aiutano l’organismo a contrastare l’invecchiamento. Hanno un notevole contenuto di fibre perciò, occhio ad abusarne, se il tuo intestino è già sull’allegro andante.

Gli agretti sono un’ottima verdura da contorno, non ti stravolgeranno il palato ma puoi usarli per dare un look nuovo ad un tuo piatto ed inoltre fanno un gran bene! Perciò perché non provare?!

F.

Per iniziare ad impratichirti ti lascio alcune idee su come abbinarli, poi lascia che la tua creatività abbia il sopravvento!

.cestini con agretti e cannellini https://lacucinadellacapra.wordpress.com/2012/05/14/cestini-con-agretti-e-cannellini/

.gnocchi con pesto di agretti e vongole

.frittata al forno con agretti cipolle ed erbette

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